Dir. (UE) 2019/1937 · D.Lgs. 24/2023 · GDPR

Whistleblowing Policy

MAV S.R.L. — Procedura per la Segnalazione di Illeciti

Versione 1.0 Data di adozione 19 giugno 2026 Adottata da Amministratore Unico Canale whistleblowing.mav.srl

1Scopo della procedura

La presente Policy disciplina il sistema di segnalazione interna di MAV S.R.L. («la Società»), istituito ai sensi del D.Lgs. 24/2023. Obiettivo è fornire a chiunque venga a conoscenza di possibili illeciti un canale sicuro, riservato e accessibile per segnalarli, garantendo piena tutela al segnalante da qualsiasi forma di ritorsione.

La Società considera il canale whistleblowing uno strumento di integrità aziendale e di prevenzione dei rischi, complementare al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/2001.


2Riferimenti normativi

FonteOggetto
Direttiva (UE) 2019/1937Protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione
D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24Recepimento della Direttiva; disciplina organica del whistleblowing in Italia
Reg. (UE) 2016/679 – GDPRProtezione dei dati personali
D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice Privacy)Come modificato dal D.Lgs. 101/2018
D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231Responsabilità amministrativa degli enti
Linee guida ANACAttuazione del D.Lgs. 24/2023

3Soggetti legittimati alla segnalazione

Possono utilizzare il canale di segnalazione tutte le persone fisiche che operano nel contesto lavorativo della Società, indipendentemente dalla natura del rapporto e dalla fase in cui si trovano:

  • Dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, part-time);
  • Collaboratori (co.co.co., consulenti, professionisti autonomi, agenti, stagisti, tirocinanti);
  • Lavoratori di imprese fornitrici, appaltatrici o subappaltatrici che operano presso la Società;
  • Azionisti e soci, nonché soggetti con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza;
  • Ex dipendenti e candidati, se le informazioni acquisite riguardano il periodo precontrattuale o il rapporto cessato.

La legittimazione sussiste anche quando il rapporto contrattuale non sia ancora iniziato o sia già cessato al momento della segnalazione.


4Ambito delle segnalazioni ammissibili

Sono ammissibili le segnalazioni aventi ad oggetto violazioni di norme dell'Unione europea o nazionali di cui il segnalante sia venuto a conoscenza nell'ambito del proprio contesto lavorativo, tra cui, a titolo esemplificativo:

  • Reati o illeciti amministrativi, contabili, civili o penali;
  • Condotte illecite rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 o violazioni del relativo Modello Organizzativo;
  • Violazioni di disposizioni UE in materia di: servizi finanziari, mercati finanziari, prevenzione del riciclaggio, sicurezza dei prodotti, tutela dell'ambiente, sicurezza degli alimenti, sicurezza dei trasporti, protezione dei dati personali, tutela dei consumatori, appalti pubblici, salute pubblica;
  • Condotte volte a occultare le violazioni di cui sopra.

La segnalazione può riguardare sia fatti già avvenuti sia condotte in corso o ragionevolmente prevedibili.


5Segnalazioni escluse

Non rientrano nell'ambito di applicazione della presente Policy:

  • Contestazioni inerenti esclusivamente il rapporto di lavoro individuale (es. controversie su stipendio, mansioni, valutazioni), salvo che integrino le violazioni di cui alla sez. 4;
  • Segnalazioni relative a informazioni classificate o coperte da segreto professionale, medico o di Stato, nei limiti di legge;
  • Segnalazioni che riguardino esclusivamente interessi personali del segnalante, privi di rilevanza per l'integrità aziendale o l'interesse pubblico;
  • Notizie false, dichiarazioni diffamatorie o segnalazioni presentate con intento calunnioso (cfr. sez. 19).

6Modalità di presentazione delle segnalazioni

Le segnalazioni si presentano tramite il canale digitale dedicato, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7:

whistleblowing.mav.srl

È possibile allegare documenti, file audio, immagini e qualsiasi altro elemento utile. Per il massimo grado di anonimato, si raccomanda di accedere dalla rete aziendale solo se strettamente necessario e, preferibilmente, di utilizzare il browser Tor da dispositivo personale.

Non sono previsti canali alternativi (email o cartaceo): la piattaforma digitale garantisce livelli di riservatezza e tracciabilità superiori a qualsiasi altro mezzo.


7Piattaforma GlobaLeaks

La Società utilizza la piattaforma open source GlobaLeaks, installata su infrastruttura propria (server ubicato in Italia, UE) e non condivisa con terzi.

FunzioneDescrizione
Codice univoco (Receipt Key) Al termine dell'invio viene generato automaticamente un codice identificativo univoco. Il segnalante deve conservarlo per accedere allo stato della pratica e comunicare con il Responsabile
Cifratura end-to-end Contenuti e allegati sono cifrati e accessibili ai soli soggetti autorizzati
Minimizzazione metadati La piattaforma non registra indirizzi IP né identificatori tecnici del dispositivo
Supporto Tor Accesso tramite browser Tor per anonimato a livello di rete
Comunicazione bidirezionale cifrata Il Responsabile può richiedere integrazioni; il segnalante risponde senza rivelare la propria identità
Attenzione — Custodia del codice univoco Il segnalante è responsabile della custodia del codice. Senza di esso non è possibile accedere alla segnalazione né ricevere aggiornamenti. La Società non dispone di strumenti per recuperarlo in caso di smarrimento.

8Segnalazioni anonime

Il canale consente segnalazioni in forma completamente anonima, senza indicare nome, cognome né alcun dato identificativo. Anche le segnalazioni anonime sono esaminate con la medesima diligenza riservata alle segnalazioni identificate.

La Società non compie alcun tentativo di identificazione del segnalante anonimo, salvo obbligo di legge o provvedimento dell'autorità giudiziaria.

Nota operativa In caso di segnalazione anonima, l'impossibilità di acquisire informazioni integrative può limitare l'istruttoria. Si raccomanda di mantenere attivo l'accesso alla piattaforma tramite il codice univoco per agevolare eventuali richieste di chiarimento.

9Riservatezza e tutela del segnalante

Ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 24/2023, la Società garantisce:

  • L'identità del segnalante e qualsiasi informazione da cui possa desumersi non possono essere rivelate, senza consenso esplicito, a soggetti diversi da quelli competenti a gestire le segnalazioni;
  • Nell'ambito di procedimenti disciplinari, l'identità può essere rivelata solo se indispensabile alla difesa dell'incolpato e previo consenso o, in mancanza, previa comunicazione motivata e parere dell'ANAC;
  • La persona segnalata riceve informazioni sui fatti che la riguardano solo nella misura in cui ciò non pregiudichi la riservatezza del segnalante;
  • Tutti i soggetti coinvolti sono vincolati da obbligo di riservatezza. La violazione comporta responsabilità disciplinare e, nei casi previsti, penale.

La tutela si estende al facilitatore e alle persone legate al segnalante da rapporti di affezione, parentela o colleganza, se esposte a ritorsioni in ragione della segnalazione.


10Divieto di ritorsione

È espressamente vietata qualsiasi forma di ritorsione, diretta o indiretta, nei confronti del segnalante, del facilitatore e delle persone a essi collegate. Costituiscono ritorsioni, a titolo esemplificativo:

  • Licenziamento, sospensione, demansionamento, trasferimento;
  • Mancato rinnovo del contratto, mancata assunzione o promozione;
  • Sanzioni disciplinari, richiami formali, note negative;
  • Pressioni, molestie, ostracismo, isolamento;
  • Danno reputazionale, anche online.
Inversione dell'onere della prova — Art. 17 D.Lgs. 24/2023 Qualora il segnalante alleghi di aver subito una ritorsione, spetta alla Società dimostrare che il provvedimento adottato non è causalmente connesso alla segnalazione.

Il segnalante che subisca ritorsioni può rivolgersi all'ANAC (art. 19 D.Lgs. 24/2023) e all'Ispettorato Nazionale del Lavoro. Le ritorsioni accertate possono comportare sanzioni amministrative fino a € 50.000 (art. 21, comma 1, D.Lgs. 24/2023).


11Gestione delle segnalazioni

Il processo di gestione si articola nelle seguenti fasi:

Ricezione Valutazione preliminare Istruttoria Decisione Comunicazione esito Archiviazione

Ogni fase è documentata nella piattaforma GlobaLeaks. L'accesso è riservato al Responsabile Whistleblowing e agli eventuali soggetti espressamente autorizzati, nel rispetto del principio di minimizzazione.


12Responsabile Whistleblowing

La Società ha designato quale soggetto responsabile della ricezione e della gestione delle segnalazioni:

Alessia Puma

Qualifica: Amministratore Unico

E-mail: whistleblowingMAVSRL@outlook.it

Il Responsabile è dotato di autonomia funzionale, competenze adeguate e non è soggetto a conflitti di interesse nella gestione delle segnalazioni.


13Fasi istruttorie e verifiche

Valutazione preliminare di ammissibilità (entro 7 giorni)

  • Verifica che la segnalazione rientri nell'ambito della presente Policy;
  • Archiviazione motivata delle segnalazioni manifestamente infondate, irricevibili o relative a fatti esclusi (sez. 5).

Istruttoria

  • Analisi della segnalazione e della documentazione allegata;
  • Eventuale richiesta di integrazioni al segnalante tramite piattaforma;
  • Audizioni o acquisizione di ulteriore documentazione, nel rispetto della riservatezza;
  • Coinvolgimento, ove necessario, di funzioni aziendali competenti (legale, HR, compliance), vincolate all'obbligo di riservatezza;
  • Trasmissione all'autorità giudiziaria o amministrativa competente se emergono fattispecie di rilevanza penale o amministrativa.

Decisione

Il Responsabile redige una relazione conclusiva con le risultanze istruttorie e le eventuali misure correttive proposte o adottate.


14Tempi di gestione

FaseTermine
Avviso di ricevimento della segnalazione 7 giorni dalla ricezione (art. 5, co. 1, lett. b, D.Lgs. 24/2023)
Riscontro finale al segnalante 3 mesi dalla data dell'avviso di ricevimento (art. 5, co. 1, lett. d)
Proroga motivata (casi complessi) Ulteriori 3 mesi, con comunicazione al segnalante

I termini si intendono rispettati con la comunicazione tramite la piattaforma GlobaLeaks, nel canale associato al codice univoco della segnalazione.


15Comunicazioni con il segnalante

Tutte le comunicazioni avvengono esclusivamente tramite la piattaforma GlobaLeaks, attraverso il canale riservato associato al codice univoco. Questo garantisce comunicazioni cifrate senza necessità di rivelare l'identità del segnalante.

Il segnalante deve verificare periodicamente lo stato della pratica. La Società non può utilizzare canali alternativi (email, telefono) salvo che il segnalante abbia esplicitamente fornito propri recapiti e acconsentito a tale modalità.


16Archiviazione delle segnalazioni

All'esito dell'istruttoria la segnalazione è archiviata con una delle seguenti classificazioni:

EsitoDescrizione
Fondata — misure adottateLa segnalazione ha trovato riscontro; sono stati adottati provvedimenti correttivi, disciplinari o è stata effettuata segnalazione all'AG
Parzialmente fondataAlcuni elementi hanno trovato riscontro; misure parziali adottate
InfondataLa segnalazione non ha trovato riscontro nei fatti istruiti
IrricevibileLa segnalazione è esclusa dall'ambito della Policy (sez. 5) o è manifestamente carente degli elementi minimi
Archiviata per mala fedeSegnalazione presentata con intento calunnioso (sez. 19)

La classificazione è annotata nella piattaforma con motivazione sintetica e comunicata al segnalante nei termini di cui alla sez. 14.


17Conservazione dei dati

La documentazione relativa alle segnalazioni — inclusi la segnalazione originale, gli allegati, le comunicazioni intercorse e la relazione conclusiva — è conservata per un periodo di 5 (cinque) anni a decorrere dalla data di comunicazione al segnalante dell'esito finale della procedura, ai sensi dell'art. 14, comma 1, del D.Lgs. 24/2023.

Qualora la segnalazione abbia determinato l'avvio di un procedimento penale, disciplinare o amministrativo-contabile, i dati sono conservati per tutto il tempo necessario alla definizione del procedimento, in conformità alla normativa di settore.

Decorsi i termini di conservazione, i dati sono cancellati o resi anonimi in modo irreversibile.


18Trattamento dei dati personali

Il trattamento dei dati personali è effettuato da MAV S.R.L. in qualità di Titolare, ai sensi del GDPR e del D.Lgs. 196/2003.

  • Base giuridica: art. 6, par. 1, lett. c) GDPR — obbligo legale (D.Lgs. 24/2023); art. 9, par. 2, lett. b) GDPR per categorie particolari di dati;
  • Finalità: esclusivamente la ricezione, gestione e archiviazione delle segnalazioni;
  • Destinatari: Responsabile Whistleblowing, soggetti autorizzati interni, ANAC e AG nei casi previsti dalla legge, fornitore di hosting (Responsabile ex art. 28 GDPR);
  • Trasferimenti extra UE: nessuno — la piattaforma è ospitata su server ubicati in Italia.

Per l'esercizio dei diritti di cui agli artt. 15–22 GDPR si rinvia all'Informativa Privacy Whistleblowing pubblicata sulla piattaforma whistleblowing.mav.srl e sul sito www.mav.srl.


19Segnalazioni in mala fede

Le tutele previste dalla presente Policy e dal D.Lgs. 24/2023 non si applicano alle segnalazioni presentate con dolo o colpa grave, ovvero che si rivelino false, calunniose o diffamatorie. Il segnalante in mala fede potrà essere soggetto a:

  • Responsabilità disciplinare, secondo le norme del CCNL applicabile e del Regolamento aziendale;
  • Responsabilità civile per i danni causati alla persona segnalata (art. 2043 c.c.);
  • Responsabilità penale nei casi previsti dalla legge (es. artt. 368, 595 c.p.).
Buona fede e infondatezza La mera infondatezza della segnalazione, purché presentata in buona fede, non comporta alcuna conseguenza negativa per il segnalante.

20Canali esterni — ANAC

Il segnalante può ricorrere al canale di segnalazione esterna dell'ANAC nei seguenti casi (art. 6 D.Lgs. 24/2023):

  • Il canale interno non è attivo o non è conforme alla legge;
  • La segnalazione interna è rimasta priva di riscontro entro i termini previsti;
  • Vi sono fondati motivi di ritenere che la segnalazione interna non sarebbe efficace o potrebbe esporre a ritorsioni;
  • La violazione segnalata costituisce un pericolo imminente o palese per l'interesse pubblico.
ANAC — whistleblowing.anticorruzione.it

Il ricorso al canale esterno non pregiudica le tutele riconosciute al segnalante dalla normativa.


21Diffusione della procedura

La presente Policy è resa accessibile tramite:

  • Pubblicazione sul sito web www.mav.srl, sezione Whistleblowing / Compliance;
  • Pubblicazione sulla piattaforma whistleblowing.mav.srl;
  • Comunicazione ai dipendenti tramite affissione in bacheca e/o email all'atto dell'adozione e ad ogni aggiornamento;
  • Consegna ai nuovi dipendenti e collaboratori contestualmente alla sottoscrizione del contratto.

La Società garantisce informazione e formazione periodica ai soggetti legittimati sull'esistenza, il funzionamento e le tutele offerte dal canale.


22Aggiornamento della policy

La presente Policy è adottata con delibera dell'Amministratore Unico in data 19 giugno 2026 ed entra in vigore dalla medesima data, sostituendo ogni precedente versione.

Il Titolare si riserva di aggiornare la Policy in conseguenza di modifiche normative, nuove Linee guida ANAC, variazioni organizzative rilevanti o esigenze emerse dall'applicazione pratica.

Gli aggiornamenti sono pubblicati sul sito aziendale e sulla piattaforma GlobaLeaks con indicazione della versione e della data di efficacia. Le modifiche sostanziali sono comunicate ai dipendenti con le modalità di cui alla sez. 21.